14 Luglio 2026
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Nato nel 2013 come primo disciplinare dedicato alla sostenibilità delle produzioni audiovisive, EcoMuvi ha raggiunto nel 2023 un traguardo fondamentale con l’accreditamento ACCREDIA secondo la norma ISO/IEC 17020:2012, trasformandosi nell’unico standard europeo accreditato per la certificazione dello sviluppo sostenibile nell’audiovisivo.
I numeri del triennio testimoniano l’impatto generato:
Accanto ai dati quantitativi emergono risultati concreti sul piano ambientale, sociale ed economico.
Dal punto di vista economico, l’adozione di processi sostenibili ha permesso alle produzioni di ridurre sprechi, ottimizzare risorse e migliorare la propria competitività nei confronti di broadcaster, piattaforme, istituzioni e investitori.
Sul fronte ambientale, le produzioni certificate hanno, tra le altre cose, utilizzato oltre 102.000 kWh di energia proveniente da allacci diretti alla rete elettrica in sostituzione dei generatori diesel, percorso oltre 2,5 milioni di chilometri in treno ed evitato oltre 1,4 milioni di bottigliette monouso.
Sul piano sociale, EcoMuvi ha contribuito alla formazione e sensibilizzazione di migliaia di professionisti della filiera, favorendo l’inclusione di figure junior e la crescita delle competenze. Sono stati inoltre recuperati e donati 8.089 pasti, dimostrando come la sostenibilità possa tradursi in valore concreto per le comunità.
Nel 2025 lo standard ha inoltre compiuto un importante salto evolutivo, passando da 90 a 123 indicatori e rafforzando la capacità di misurare gli impatti ambientali, sociali ed economici lungo l’intero ciclo produttivo.
Il Bilancio d’Impatto non rappresenta soltanto una rendicontazione dei risultati ottenuti, ma una visione di futuro.
Per il triennio 2026-2028 EcoMuvi punta infatti a rafforzare il dialogo con il sistema UNI, favorire l’integrazione della sostenibilità nei meccanismi di credito e finanza per l’audiovisivo, sostenere la crescita della nuova associazione internazionale ASPA e ampliare l’applicazione del modello a nuovi settori creativi.
Perché la sostenibilità non significa fare meno. Significa produrre meglio, generare valore e costruire un’industria audiovisiva più resiliente, competitiva e responsabile.